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4.3.09

Come back

Il primo Aprile il mio coinquilino se ne va.
Il primo Aprile anche io cambierò casa, e tornerò a Monterotondo a vivere con un mio caro amico in una casa che già dalla prima volta in cui ho messo piede al suo interno mi è piaciuta da matti.
Tutto quello che è successo dall'ultima volta che ho scritto, forse, non ha avuto poi tanta importanza. In futuro spero che le cose vadino diversamente, che abbia qualcosa da raccontare, possibilmente bello.

Tant'è questo blog è ufficiosamente chiuso.

1.12.08

Il mare sotto


Era da più di due anni che non passavo la notte in nave e proprio non la ricordavo la sensazione di dormire sul mare. All'epoca non me ne rendevo conto. Ero lì buttato per terra sul ponte del traghetto, fumando sigarette, bevendo birra e divorando questo libro, una delle storie di amore più belle che io abbia mai letto. A pensarci bene è curioso che l'ultima bella cosa che ricordo con affetto della storia con la mia ex sia stato il saluto che mi fece poco prima di salire sulla nave. L'ultima volta che sentii il suo amore per me. Una volta salito la guardai da lontano. La potevo vedere anche da là sopra sorridere sotto gli occhiali da sole, con i denti che risaltavano ancora di più dall'abbronzatura, e poi andarsene verso la macchina, senza nessuna solennità nel passo. Del tutto naturale. Una volta tornato dall'altra parte, di nuovo sulla terra ferma, sarebbe cambiato tutto, come se il mare ci avesse definitivamente divisi solo per il fatto di non averlo riattraversato assieme o come se lei non fosse mai veramente tornata da là. Fatto sta che ancora oggi considero quella ragazza con i capelli scuri che mi salutava dal porto di Cagliari e che aveva tutto l'amore che io ero in grado di dare come semplicemente morta, sostituita da un'altra straordinariamente somigliante ma che da lì a poco tempo sarebbe riuscita a farsi odiare da me.

Il mare sotto non ti dà nessuna stabilità, equilibrio, sicurezza soprattutto quando, come oggi, è agitato dalle correnti e dal vento. Cammini per i ponti della nave come un ubriaco, senti i muscoli muoversi più del dovuto nel cercare di mantenerti dritto, e gli organi che sbattono tra di loro al tuo interno. Dopo un po' ti abitui, ma mai del tutto, cercando di fare altro per distrarti, con estrema fatica. Come te le altre persone cercano di fare lo stesso, con scarsi risultati. Forse è per questo che i bar delle navi sono così grandi, o che ci sia una sala cinema o ancora un tipo nella sala grande a fare piano bar e cantare qualche canzone per poi andarsene anche lui dopo poco più di mezz'ora, quasi ignorato dagli sguardi dei passeggeri fissi su un punto, quasi a voler raddrizzare il mare con la forza del pensiero. Sul treno, che spesso fa anche viaggi che durano di più, non se ne sente il bisogno. Sulla nave si. Andare nei ponti esterni non è di nessun piacere. Il mare appare nero e scuro tutto intorno, il fumarsi una sigaretta è più una necessità di tenersi impegnati o un pretesto per non rimanere sempre sottocoperta ma, ancora, non è di nessun piacere.

Accetti il lento passare del tempo con una mansuetudine sconosciuta nella vita normale. Una volta preso il mare non puoi fermarti, non puoi tornare indietro fino a quando non hai toccato terra, e se stai male non puoi farci niente e ne sei consapevole da quando i motori si accendono sotto di te e le vibrazioni iniziano a propagarsi attraverso le cose, producendo un fievolissimo suono di fondo costante e caotico che però si fa notare quando parli con le persone, quando ti rendi conto che il tuo modo normale di parlare non basta per farti sentire anche se ancora non c'è bisogno di alzare la voce.

Il mare ti toglie la convinzione di riuscire ad avere il controllo anche delle cose più semplici.

30.11.08

Cecità

E' tutto qui. Negli occhi. Ti avvicini e ti guardano, ti osservano, ti parlano, ti cercano. Arrivano a mangiarti o ad accarezzarti. Ti seguono da lontano e si aggrappano a te da vicino. Passa tutto da là... qualsiasi legame.

Ed e' terribile quando quegli stessi occhi diventano per te ciechi. Quando smettono di vederti o di volerti vedere. Diventano di quel lattiginoso liquido, che ti passa attraverso. Spenti si appoggiano su di te solo perchè sono puntati nella stessa direzione della bocca. Senza nessun altro motivo. Un canale chiuso dall'indifferenza. Prima sembravi essere l'unica cosa che valesse la pensa vedere al mondo. Dopo diventi un tutt'uno con lo sfondo grigio e inutile formato dalle cose insignificanti e ripetitive o poco ci manca. 

Ti senti allo stesso tempo invisibile e nudo.

Rimane solo lo sbattere delle palpebre a fare da metronomo al flusso di quelle parole che non riescono a ferirti quanto riesce a fare quella cazzo di cataratta bianca.


Esiste un gesto più disperatamente violento dal distogliere lo sguardo?


ps.
Sto partendo per la sicilia per motivi lavorativi e familiari e starò via una settimana.

Ci si vede quando torno.

29.11.08

Fail


Quando non ho un cazzo da fare e non riesco a dormire e i vari social network non offrono la perdita di tempo o la catarsi promessa, inizio a farmi il giro dei feed che non leggo mai ho su google reader.
Tra questi quello che mi tengo sempre per i casi di emergenza è il FailBlog.
E questa è un'emergenza.

28.11.08

Come in un film

Perchè in fondo è tutto come in un film... si segue una storia che inevitabilmente finisce... può essere bella... brutta... può avere un intreccio interessante oppure no... può essere tutto palese anche se il protagonista è ignaro di tutto... soprattutto in un brutto film lo spettatore potrà sempre dire "che merda, l'avevo detto" e si sentirà truffato dei suoi cazzo di 7 euro e 50 spesi in niente... in un film giorni, mesi anni passano in due ore... lo spettatore male che và avrà perso quelli... il protagonista (scarso) molto di più, poi potrà rendersi conto che sia solo un attore di un master di merda, oppure no... cmq alla fine del film guarderà il soffitto di un'ambulanza e il regista chiuderà là in nero, e non si saprà mai se è morto o no... cmq farà una fine di merda... e così sia...

20.10.08

E' un bene o un male?




Your Personality is Very Rare (INFP)



Your personality type is dreamy, romantic, elegant, and expressive.



Only about 5% of all people have your personality, including 6% of all women and 4% of all men

You are Introverted, Intuitive, Feeling, and Perceiving.

1.10.08

Senza quasi pensare diede fuoco alle cose più preziose

Rooster

TAURUS (April 20-May 20):

Taurus actor Pierce Brosnan told Parade magazine how shocking it was to get fired after playing the role of James Bond for four films. But after the initial pain he felt from being rejected, he eventually got to the point where he could say, "I'm free now. I can do anything I want." What helped him recover was conjuring up the proper attitude. "You've got to be a fighting rooster," he said. That's half of my prescription for you in the coming week, Taurus. Be a charismatic warrior as you push to further your highest ideals and brightest desires. Be a stylishly fierce liberator in charge of designing your own freedom. Be a fighting rooster with the heart of an artist.

Vediamo se mi porterà bene... è preoccupante che gli Alice in chains li chiudi fuori dalla porta e rientrano dalla finestra.


30.9.08

Silenziosa presenza agitata

Non sò perchè ma in questi giorni sto ripensando a tante cose e m'è tornata alla mente anche questa canzone e me la sento un po' e mi ritrovo a riscoprirne il testo come fosse the first time.

25.9.08

Nembrotha kubaryana



TAURUS (April 20-May 20):

A recent National Geographic article reported on nudibranches: colorful, oddly shaped slugs that live in the sea. The members of a typical species, Nembrotha kubaryana, are whimsical blobs of neon green swirled with orange and purple. The slugs are "blind to their own beauty," however, because their eyes can only register the difference between light and dark. The "blind to their own beauty" thing reminds me of you, Taurus -- especially these days. Would you do me a favor and acknowledge your own charms more aggressively?


Cmq, detto tra me e voi, Brezsny non sta affatto bene (e mi sà neanche io).

23.9.08

I stay Away

Tra una settimana farò finalmente il grande passo, andarmene via di casa, ed ho deciso di accompagnare l'evento con la creazione di questo blog, che ha l'intenzione di diventare, col tempo, sia un diario che una sorta di virtualizzazione della mia nuova casa e dei cambiamenti che questa porterà nella mia vita e tutte quelle cose là. Probabilmente rispetto a "La voce del fuoco" (il mio blog di recensioni musicali e non) qua inevitabilmente finirò per parlare un po' di più dei cazzi miei. Poco male, almeno magari riuscirò a separare meglio le due cose. O forse no.

Come ultima cosa trovo io stesso curioso l'aver scelto questo nome, praticamente di getto. Sarà che in questo periodo sto riascoltando tanto Jar of Flies un EP che, per l'appunto, mi ha sempre fatto risentire a casa durante il suo ascolto. Sarà che rende bene l'idea del "me ne sto per i cazzi miei". Sarà che il video è in bianco e nero. E non poteva essere nient'altro che così.